L’obbligo degli ECM per TUTTI gli psicologi e l’inconsistenza politica del CNOP

Ecm psicologia

Ho partecipato, in qualità di Tesoriere dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, all’incontro tenutosi ieri al CNOP (Consiglio Nazionale Ordini Psicologi) tra tutti gli uffici di Segreteria e Tesoreria. Durante la giornata Fulvio Giardina, Presidente dell’Ordine Sicilia ed eletto a maggioranza Presidente del CNOP (con voto contrario del Lazio e di tutti gli Ordini in cui governa AltraPsicologia), ha affermato che presto (forse già dal 2016?), in virtù del definitivo passaggio della Psicologia a “professione sanitaria”, gli ECM, Educazione Continua in Medicina, saranno obbligatori per TUTTI gli psicologi.

Immediatamente mi sono prenotato per domandare al Presidente Giardina cosa c’entri l’educazione in Medicina, con la formazione in Psicologia. Mi ha risposto con l’innocenza disarmante di chi guarda un bambino che ha fatto una domanda ingenua: “come cosa c’entra? Diventiamo professione sanitaria, è ovvio che c’entra!”… Senza demordere, l’ho incalzato, chiedendo se vi sia, o sarebbe stato, un qualche tentativo di negoziazione per evitare l’incombenza degli ECM e se il CNOP avesse una posizione politica contraria rispetto a questa imposizione che prevede un pesante aggravio di costi per TUTTI gli psicologi italiani. Con lo stesso sguardo sbigottito di prima, mi ha risposto che con il ministero non si può negoziare: hanno deciso così, punto!
Preso atto dell’inevitabile, mi sono chiuso in un silenzio senza speranze, attanagliato da una sensazione di inquietudine avendo compreso come (e da chi) veniamo rappresentati a livello nazionale: sembra che Giardina e, con lui evidentemente l’attuale maggioranza del CNOP, interpreti il proprio ruolo come quello di un semplice burocrate che riceve e smista circolari ministeriali, una solerte funzione segretariale insomma e non quella di un Presidente orgoglioso che rappresenta e afferma quella forte identità professionale, ben distante dalla medicina, e riconosciuta negli altri paesi europei.

Una vera delusione questo CNOP, soprattutto per chi crede nella professione e vorrebbe essere rappresentato da un Presidente agguerrito, e da un CNOP pronto a dar battaglia su questa ennesima speculazione ai danni di tutta la categoria, e invece si ritrova un organo politico che china la testa e accetta tutto ciò che accade come ineluttabile.

La formazione continua è un obbligo per tutti i professionisti, ma ancora di più è un dovere morale di cui sono certo che la maggior parte dei colleghi si faccia già carico individualmente. La si vuole regolarizzare? Va bene, creiamo un sistema tarato sugli psicologi. Siamo 90.000!!! Si potrà pensare a qualcosa fatto su misura per noi, evitando di finire nel tritacarne del business degli ECM?
Per l’attuale CNOP tutto ciò è però impensabile, con buona pace di chi la pensa diversamente…

Chiudo con una buona notizia, Giardina ha detto che il costo della formazione sarà comunque contenuto perchè, sembrerebbe, che il 50% dei crediti possano derivare da attività di tutoraggio, lettura libri, partecipazione a convegni gratuiti, ecc. attività, insomma, molti colleghi già svolgono… Staremo a vedere…

RICAPITOLANDO

OGGI sono tenuti a conseguire crediti ECM:
esclusivamente coloro che lavorano o collaborano a vario titolo, anche come consulenti, con il Ssn o con strutture private che operano in regime di accreditamento o convenzionamento con esso. In altre parole, la mera iscrizione all’Albo degli Psicologi, l’esercizio della libera professione al di fuori del Ssn (presso il proprio studio professionale, ad esempio) o un rapporto di lavoro alle dipendenze di un ente pubblico non riconducibile al Ssn NON comportano l’obbligo di conseguire crediti Ecm, come chiarito già nel 2004 dal Tribunale Regionale per il Lazio sezione III ter (sentenza 14062) e in linea con l’interpretazione fornita dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (Cnop).

In FUTURO (ancora non è chiaro quando) saranno tenuti a conseguire crediti ECM:
TUTTI GLI PSICOLOGI iscritti all’Ordine

8 comments » Write a comment

  1. Pingback: ECM e liberi professionisti: si va verso il sì | SenzaCamice

  2. L’ECM obbligatorio come per i medici può essere per gli psicologi l’occasione per allargare l’area degli incarichi dirigenziali nel Sistema Sanitario Nazionale. Diritti e doveri.

    • Attualmente è già in vigore l’obbligo di ECM per gli psicologi inseriti nel SSN, che tra l’altro sono già quasi tutti dirigenti. Purtroppo credo che l’occasione sarà solo dei provider e di chi si inserirà nel business della formazione a discapito dei colleghi

    • Gentile Collega, non sono affatto d’accordo con la tua affermazione che gli Ecm allargherà l’area di incarichi dirigenziali nel SSN dal quale non dico che stiamo sparendo ma quasi. La psicologia nel SSN è fortemente in crisi e non saranno gli ecm a risollevarla! Ci servirebbe una comune azione forte, identitaria, consapevole del nostro valore professionale e delle immense potenzialità della nostra disciplina, dei vantaggi in termini di salute che possiamo apportare! La nostra professione è fatta di responsabilità e di responsabilità importanti che ci assumiamo ogni giorno, nelle nostre scelte professionali, di cura di organizzazione dei servizi a cui apparteniamo… Altro ci vorrebbe per ri-accreditarci come professione dirigenziale che gli ecm. Non si tratta di negare l’importanza della formazione vontinua ma di affermare la nostra specificità.

    • Sarebbe bello se fosse come dici tu Pietro, ma non penso proprio che la direzione possa essere quella. Il SSN non ha risorse e il patto per la salute sta decentralizzando i servizi incentivando al massimo le forme di privato convenzionato. A ciò si aggiunge il fatto che i concorsi sono bloccati in moltissime regioni per via dei piani di ristrutturazione della spesa sanitaria. Onestamente non credo proprio che la priorità delle regioni sia quella di assumere psicologi.

  3. Salve. C’è davvero molta confusione in questo ambito… le varie società che si occupano di organizzare seminari e convegni con crediti danno l’obbligo come ormai effettivo e valido per gli anni 2014-2016. Quello che non capisco è come saranno trattati questi anni se lobbligo dovesse passare adesso. Obbligo parziale rispetto ai 150 crediti. ? Cosa? C’è una risposta convincente? Cari saluti

    • Questo è un bel punto interrogativo. Immagino comunque che sarà un obbligo parziale, ma essendo tutto in divenire ancora nessuno al CNOP si è posto il problema.

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