ECM per tutti? Tranquilli li paga l’Ordine!!!

Corso ECM medici Palermo

Mentre continua la diatriba tra chi, la maggioranza degli Ordini regionali, valuta l’eventuale estensione a tutti gli psicologi dell’obbligo di formazione tramite ECM (Educazione Continua in Medicina) come una grande opportunità (per chi?), e chi, come i Presidenti degli Ordini di Lazio, Piemonte e Marche (tutti a maggioranza AltraPsicologia), intravede nel sistema ECM l’ennesima beffa ai danni dei colleghi obbligati a pagare corsi di formazione spesso inutili e di bassa qualità, arrivano notizie apparentemente tranquillizzanti. Sembra infatti che il 50% dei crediti sarebbe finanziato dagli stessi Ordini regionali. La prima domanda che mi faccio, da Tesoriere, è: con quali soldi? Perchè se i soldi sono quelli dei colleghi (e di chi altri potrebbero essere?) giochiamo al “gioco delle tre carte”, e in quel caso saremo costretti ad alzare la quota di iscrizione, oppure a togliere servizi.

Inoltre, siamo sicuri che gli Ordini avendo il monopolio del 50% dei crediti offriranno formazione di qualità?

Tempo fa le Iene avevano trasmesso un servizio che vi riporto qui sotto in cui veniva mostrato un corso di formazione ECM pagato dall’Ordine dei Medici di Palermo, stessa città dove si trova l’Ordine degli Psicologi della Sicilia il cui Presidente, Fulvio Giardina, è anche Presidente del Consiglio Nazionale (CNOP) e accanito sostenitore dei crediti ECM. C’è da sperare che i due non si conoscano o che il nostro non si faccia influenzare dall’altro. Infatti, nel caso nei medici per acquisire 35 crediti (sui 50 obbligatori all’anno) era stata organizzata una giornata di formazione all’insegna del Bridge (il famoso gioco a carte). La cosa davvero surreale è l’intervista finale con il Presidente dei Medici che, con alto sprezzo del ridicolo, cerca di difendere l’indifendibile…

Finiremo così anche noi? Nel dubbio meglio firmare la petizione contro l’introduzione degli ECM per tutti gli psicologi liberi professionisti.

QUI IL VIDEO DELLE IENE: http://www.iene.mediaset.it/puntate/2014/04/16/calabresi-medici-che-si-aggiornano-col-bridge_8568.shtml


 

10 comments » Write a comment

  1. e certo!!!! tagliamo i servizi.
    Ma per la precisione: di che servizi parliamo? lo chiedo perchè io pago 170 Euro l’anno, e ricevo NULLA, NISBA, PICCHE, ZERO.
    un anno ho ricevuto il timbro a secco.
    un anno prima la FOTOCOPIA (si, proprio una fotocopia: due fogli fotocopiati e spillati a mano) di una rivista.

    • Mi rendo conto che in Abruzzo la situazione non è facile, d’altra parte c’è una situazione davvero strana da voi. Hanno messo in piedi una fondazione, che ancora non ho capito bene cosa faccia, ed hanno comprato un palazzo a Pescara. In effetti è proprio uno strano modo di gestire le quote degli iscritti. Alle prossime elezioni vota AltraPsicologia e vedrai che arriveranno la trasparenza e i servizi per gli iscritti 😉

      http://altrapsicologia.com/gruppi-ap/fondazione-ordine-psicologi-abruzzo/

  2. Non vi sembrerebbe sperequato lo psicologo convenzionato / dipendente obbligato all’acquisizione annua di 150 crediti ECM, mentre il libero professionista che dovrebbe comunque garantire aggiornamento anche ai suoi utenti, potrebbe scegliere se farlo o meno? credo sia almeno corretto porsi il quesito, prima di dire no senza appello.

    • Infatti molti colleghi convenzionati/dipendenti chiedono di sottrarsi agli ECM proprio perchè li vedono poco appropriati per il loro fabbisogno formativo. D’altra parte che uno psicologo si debba formare tramite l’Educazione Continua in Medicina (ECM) è abbastanza paradossale. Inoltre la formazione ai dipendenti pubblici la paga l’amministrazione per la quale lavora il dipendente, mentre gli oneri per la formazione dei liberi professionisti sarebbero sulle spalle del professionista.

  3. ciao mi sto iniziando a fare un idea, ma non ho capito se la corrente contro gli ecm è perchè non ci sono attività formative per psicologi e dunque devono formarsi con corsi non in linea con quello che gli serve?

    • L’accreditamento di un corso come ECM prevede il passaggio tramite un provider (ente che rilascia ECM) che dovrebbe, a fronte di un pagamento, certificare la qualità dei corsi. Ciò significa che se tu fai un corso e vuoi rilasciare ECM devi pagare per ricevere un’attestazione. Inoltre gli ECM hanno dei parametri stringenti perchè sono pensati per i medici (Educazione Continua in Medicina) e quindi lasciano fuori una serie di attività che seppur formative per noi, non sono riconosciute. Un esempio è la psicoterapia individuale o le supervisioni, entrambi momenti altamente formativi, ma che non possono ricevere crediti ECM perchè i provider non saprebbero come classificare tali attività. E’ per questo che noi di AltraPsicologia vorremmo un sistema di formazione continua in Psicologia (FCP) adeguato alle nostre specificità. Qui trovi la nostra iniziativa contro gli ECM http://www.noecm.it

  4. mi trovo d’accordo con la programmazione di un sistema di formazione continua in Psicologia (FCP) adeguato alle nostre specificità!!!

  5. Complimenti a questa associazione che mette in luce certe cose che nessuno dice. Purtroppo spesso e volentieri gli ECM sono utilizzati per un giro di denari da far guadagnare ai soliti noti. Gli Enti Pubblici in base a cosa scelgono di mandare i propri dipendenti a fare certi corsi piuttosto che altri? Ve lo siete mai domandati? Da dipendente pubblico vi darei una risposta non troppo bella. Meglio non proseguire oltre o potrei venire accusato di diffamazione.
    Finora vi ho sempre votati e continuerò a farlo, tanto di cappello ad Altra Psicologia, continuate così e avrete sempre la mia stima.

  6. Pingback: ECM: il punto sulla grande opportunità | SenzaCamice

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