Psicologi che offendono la propria categoria

Psicologi

 

Il fatto. E’ la sera del 4 gennaio 2017, mancano due mesi alle elezioni per il rinnovo delle cariche all’ENPAP. Mi viene segnalato un articolo, pieno di bugie e inesattezze, lanciato da un’agenzia di stampa dal titolo “Psicologi come Obama, imbrogli col voto elettronico. Polemiche anche sulla data delle elezioni”.
L’articolo, già dal titolo, tira in ballo in modo surreale l’intera categoria professionale, dando un’idea deplorevole di come vengono gestite le elezioni all’ENPAP e della totale mancanza di Trasparenza. La cosa appare decisamente stravagante, visto l’impegno da sempre profuso da AltraPsicologia in tale ambito e soprattutto visti i riconoscimenti del Sole24Ore per quanto fatto dal governo AltraPsicologia proprio sulla trasparenza.
Inoltre le accuse, lanciate dal giornalista in merito alla data delle elezione e al numero di consiglieri, trovano facile risposta nella Legge e nel Regolamento Elettorale pubblicato sul sito, dove vengono stabilite in modo preciso e perentorio entrambe le cose.
L’articolo invece propone un’immagine pessima degli Psicologi, con i vizi della peggiore politica italiana. Insomma c’è qualcosa che non torna…
Contatto immediatamente il giornalista che ha scritto il pezzo e lui accetta di incontrarmi il giorno successivo. Durante l’incontro chiedo riscontro e prove di ciò che afferma nell’articolo, ma lui mi dice subito che il pezzo, titolo (!) e virgole compresi, sarebbe un comunicato inviato dall’addetta stampa dell’AUPI, Angela Corica, che gli avrebbe chiesto la cortesia di pubblicarlo a nome suo.

Chi cerca di infangare gli psicologi?
L’AUPI è il sindacato degli psicologi dipendenti pubblici, il gruppo di riferimento di Angelo Arcicasa, l’ex Presidente dell’Enpap rinviato a giudizio per truffa aggravata ai danni dell’Ente e degli Psicologi e condannato dalla Corte dei Conti a risarcire 11 milioni di Euro. La sigla si candida nuovamente alla guida dell’Ente e lo farà nonostante il diretto coinvolgimento nello scandalo di via della Stamperia del suo segretario, Mario Sellini, che non risulta indagato, ma è considerato un testimone chiave nel processo penale. La sua testimonianza è stata ritenuta così contrastante con i fatti, che il giudice gli ha chiaramente detto che lo ritiene un “testimone reticente” e il Pubblico Ministero ha più volte adombrato l’ipotesi di rinvio a giudizio per falsa testimonianza (rischierebbe una pena dai 2 ai 6 anni).

NoiEnpap/AUPI una raggruppamento per stomaci forti
Visti i precedenti, non stupisce apprendere che l’AUPI non si candiderà con il proprio simbolo, sarebbe difficilissimo accostare il proprio nome all’ENPAP, quindi inseriranno i propri candidati in un nuova lista, NoiEnpap.

NoiEnpap Aupi

Mario Sellini (AUPI) condivide la pagina NoiEnpap

Un raggruppamento dal nome accattivante all’interno del quale sono candidati Marco Pingitore, Domenico Putzolu e Melita Ricciardi, tre degli attuali Consiglieri eletti in minoranza alle scorse elezioni 2013 proprio nella lista AUPI, a cui si aggiungono altri tre attuali Consiglieri

Anna Ancona, Presidente dell’Ordine Emilia Romagna, Luca Mazzucchelli, Vice Presidente Ordine Lombardia, e Davide Baventore, Segretario CIG ENPAP. A questi ultimi tre ho chiesto di prendere le distanze da quanto accaduto, domandando se e che ruolo avessero in questa vicenda. A 48 ore di distanza non hanno ancora risposto.
La lista NoiEnpap/AUPI prevede poi una serie di colleghi di spicco che gravitano intorno al Consiglio Nazionale (CNOP) espressione della maggioranza AUPI tra cui emergono i nomi di Riccardo Bettiga, Presidente dell’Ordine della Lombardia (contatto su Linkedin di primo livello di Angela Corica, l’autrice del comunicato stampa), Antonio di Gioia, Presidente dell’Ordine della Puglia, Lisa Cacia, Presidente dell’Ordine della Liguria, Angela Quaquero, Presidente dell’Ordine Sardegna, Luisa Langone, Presidente dell’Ordine Basilicata, oltre a Marco Nicolussi, ex Presidente dell’Ordine Veneto. Tutti personaggi con ruoli istituzionali da cui ci si dovrebbe aspettare un certo livello di etica, quella stessa etica che alcuni di loro avevano dimostrato ai tempi dello scandalo di Via della Stamperia condannando pubblicamente il fatto.
Oggi, forse in cerca di un’altra poltrona, anche perché nessuno di questi ha idea di cosa sia un Hedge Fund né uno Swap, dubito persino che conoscano come funzioni esattamente un Btp, sembrano disposti a coalizzarsi con chiunque pur di governare l’ENPAP.

La macchina del fango
Che interesse ha l’AUPI a diffamare un’intera categoria (hai letto il tenore del titolo del comunicato?) e quali vantaggi pensa di poter ottenere da una simile azione?
Per capire l’utilizzo che è stato fatto dell’articolo è bastato fare un giro sui social. Appena pubblicato, il comunicato stampa è stato ripreso e rilanciato dalla pagina facebook “PsicoEuropa”, il cui amministratore è Roberto Calvani, iscritto AUPI.
Chi è Roberto Calvani? E’ uno capace di mandarti una mail dal suo account di posta e poi di dire che sono stati gli hacker a farlo. Giuro, è successo davvero!

Calvani AUPI

PsicoEuropa Roberto Calvani – NoiEnpap/AUPI

Nominato, dall’allora maggioranza AUPI come sindaco dell’Enpap, era uno di quelli che avrebbe dovuto vigilare affinchè non si verificassero situazioni come lo scandalo di via della Stamperia. Impegnatissimo nell’ultima campagna elettorale a sostenere il gruppo dell’allora indagato, oggi condannato, Angelo Arcicasa, ha lavorato così bene che ora è Presidente dell’Ordine del Friuli Venezia Giulia, siede in CNOP e ovviamente appoggia l’attuale maggioranza.
Ciò che appare davvero eclatante, oltre alla scarsa reazione tra i colleghi, è leggere tra i commenti un compiaciuto “ah però …” dell’addetta stampa dell’AUPI, Angela Corica, evidentemente soddisfatta con se stessa per l’ottima riuscita dell’articolo, scritto da lei. Ovviamente sarà tutto casuale…
Da notare che nella lista dei candidati AUPI/NoiEnpap si trova Evgenia Gasteratou, attuale Tesoriera dell’Ordine Friuli Venezia Giulia. Chissà perché hanno deciso di candidare proprio lei e non lo stesso Roberto Calvani? Forse perché considerato improponibile? Mah…

La storia continua…
Pensavo la cosa si chiudesse lì. Invece risulta che Marco Pingitore, Domenico Putzolu e Melita Ricciardi, tre attuali Consiglieri dell’ENPAP riconducibili al gruppo AUPI, con alto sprezzo del ridicolo, abbiano fatto una richiesta ufficiale, all’attuale Presidente dell’ENPAP, per avere chiarimenti in merito all’articolo.
Chiedono all’ENPAP chiarimenti in merito a notizie, infondate, scritte dall’addetta stampa del loro gruppo. Che dire? Abbiamo raggiunto le vette più alte della politica professionale.
Sono certo che i tre si giustificheranno dicendo che non sapevano nulla, così come farà Mario Sellini. Lui poi lo fa spesso… anche davanti ai giudici.

NoiEnpap/AUPI una possibile minaccia per i nostri soldi
Se queste sono le premesse e le modalità con cui il raggruppamento NoiEnpap/AUPI si appresta ad iniziare la campagna elettorale c’è da preoccuparsi. Sono passati appena 5 anni dallo scandalo di via della Stamperia e con fatica, in questi anni, il governo di AltraPsicologia ha ricostruito l’immagine pubblica dell’Ente ricevendo diversi attestati dal Sole24 sugli investimenti e sulla trasparenza. E’ mai possibile che questi soggetti continuino a gettar fango sugli Psicologi pur di screditare l’attuale governo di AltraPsicologia, nel misero tentativo di raschiare qualche voto in più?

A questo punto mi chiedo anche se i rispettabili colleghi e professionisti che si sono messi insieme in questo raggruppamento siano consapevoli del tipo di situazioni con cui si andranno a confrontare qualora dovesse ricadere su di loro la responsabilità di governare.
A maggio giravano strane voci nel mondo della Finanza di altri soggetti improbabili e improponibili che cercavano di impossessarsi dei nostri risparmi, ora questo, insomma, non c’è proprio da stare tranquilli…

Comunque questi sono i fatti, speriamo non siano le premesse per nuovi possibili scandali.

6 comments » Write a comment

  1. Salve Federico, apprezzo sempre i suoi articoli interessanti, chiari, seri e i toni pacati. In questo caso però le voglio manifestare dei miei dubbi. Va benissimo la parte iniziale in cui ci rende nota la poca trasparenza dell’articolo che cita. Non capisco però la parte successiva in cui nomina molti colleghi in quanto appartenenti ad Aupi, ma che, almeno dall’articolo, non mi sembra che siano collegati a delle irregolarità. Premetto che non conosco nessuno di questi colleghi. O nell’articolo ha omesso delle cose che sa, oppure non capisco perchè nominare quelli che non sembrano essere coinvolti in illeciti. Poi una cosa su cui mi ha fatto riflettere.. su Linkedin ho dato il contatto anche a colleghi che non conoscevo direttamente, mi sbrigherò a toglierli 😉 . Grazie comunque per tutto il lavoro, se le va mi chiarirà

    • Salve Isabella, innanzitutto grazie per il feedback, che trovo utile a chiarire meglio la situazione partendo dal fatto che, in effetti, qualcosa l’ho omessa e la scriverò nei prossimi articoli. Ho finito proprio oggi di raccogliere alcune prove e testimonianze per mettere insieme alcuni altri pezzi di cui questa vicenda sembra essere un mero corollario 😉
      Il mio intento nell’articolo è stato solo quello di mettere insieme, con un minimo di logica, una serie di fatti e documenti che mi sono finiti tra le mani. Sebbene è evidente che si tratti dell’AUPI, capire chi sia esattamente il mandante morale e politico, che è l’unico piano che mi interessa, di questa operazione atta a screditare la categoria e l’ENPAP resta comunque molto complesso. Sulle mail puoi leggere i nomi, ma la responsabilità politica e morale è qualcosa di non scritto.
      Mi limito però a constatare che ho chiesto una presa di distanza da parte di 3 consiglieri ENPAP non iscritti all’AUPI, ma candidati nella lista NoiEnpap/AUPI, e ad oggi, 4 giorni, non è arrivata alcuna risposta.
      Se tu scoprissi che qualcuno con cui sei candidato compie un azione tanto subdola a danno della categoria e dell’Ente che vorresti governare, non ne prenderesti le distanze?

      Per quanto riguarda il tuo appunto su Linkedin, immagino che il riferimento sia Riccardo Bettiga (pres. Ordine Lombardia). L’ho citato solo perchè sono abbastanza convinto che conosca l’autrice del comunicato, dal momento che la giornalista è stata fino al 2016, sempre da quello che scrive su Linkedin, l’addetta stampa anche del Consiglio Nazionale (dove siedono tutti i Presidenti degli Ordini regionali citati e candidati nella lista NoiEnpap/AUPI). Ovviamente questo non significa che Bettiga sapesse qualcosa dell’operazione, ma è l’ennesimo caso in cui si confonde il pubblico (CNOP) con il privato (AUPI) e, anche qui, in astratto niente di illecito, ma a volte capita che nel mischiare i piani si crei quell’humus all’interno del quale si possono poi creare situazioni spiacevoli.

      La verità comunque è considerato da tutti uno con la faccia sporca, in genere, chiede a chi ce l’ha pulita di esporla al posto suo, mentre continua a comportarsi coerentemente con la propria natura.
      Continua a seguire il blog e nei prossimi articoli ti racconterò com’è stata costituita questa fantomatica lista NoiEnpap/AUPI, con quali premesse, e promesse, sono stati reclutati i candidati e vedrai che ti sarà tutto più chiaro… Aspettiamo la lista definitiva 😉

  2. Caro Federico, grazie per la chiarezza e il coraggio delle tue parole. Ma il giornalista che pubblica a proprio nome, e senza verificarlo, l’articolo scritto da altri, non andrebbe denunciato al suo Ordine? Un abbraccio, a presto.

    • Il giornalista ha pubblicato un comunicato inviato da un’altra giornalista iscritta all’Ordine, l’addetta stampa dell’AUPI. Essendo la fonte una giornalista, dovrebbe essere lei a rispondere della cosa… Poi però penso anche che non sia stata una sua iniziativa essendo in un rapporto di dipendenza/collaborazione con l’AUPI. Insomma, ammetto di averci pensato a fare la segnalazione, ma alla fine ho anche pensato che il problema vero non è lei.

  3. anche io, non ricordo se il 4 od il 5 gennaio, sono stato destinatario di quell’articolo… Al mio interlocutore ho detto che non avrei pubblicato perche’ lo ritenevo inutilmente polemico (mancava l’oggetto del contendre). Poi perche’ l’ accostamento delle nostre questioni ad Obama e agli Stati Uniti rendeva il pezzo ridicolo.

  4. Pingback: I best moments della campagna elettorale – SenzaCamice

Lascia un commento

Required fields are marked *.


Email
Print